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In oltre 30 anni di pratica buddista ho spesso letto esperienze di praticanti che, attraverso l'assidua recitazione del Daimoku raggiungevano elevati livelli di consapevolezza e di profondità spirituale oppure diventavano persone con grandi meriti e capacità, realizzando obiettivi impossibili, risolvendo enormi problemi o guarendo da malattie gravissime.

Tuttavia ho sempre avuto accese discussioni con chi sosteneva che la quantità di Daimoku non è importante e che da quella non dipendeva l'andamento della propria vita. Non possiamo pensare che la preghiera sia miracolosa, come altre religioni vanno affermando e che, recitando tanto, come per magia, i problemi svaniscano.

La forza vitale non è altro che l'energia che ci serve per affrontare le situazioni che la vita ci pone di fronte e più recitiamo, più ne accumuliamo. La saggezza non è intelligenza o cultura ma è capacità di discernimento cioè il saper fare le scelte giuste e il saper cogliere le occasioni. La saggezza è necessaria per risolvere i problemi, realizzare i propri scopi e mettere le giuste cause positive. Per esercitare uno o più dei seguenti diritti è sufficiente mettersi in contatto con il Responsabile della Protezione dei Dati Personali ai contatti sopra indicati.

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Da questa sezione puoi disabilitare questi cookie che ci aiutano a migliorare i contenuti del nostro sito web. Ci deve essere qualcosa che non funziona se il responsabile di settore è molto capace, ma nessuno dei suoi responsabili di gruppo lo è altrettanto. In conclusione, il dovere di ogni responsabile di settore è quello di far crescere ogni responsabile di gruppo affinchè diventi una guida eccellente, e di aiutare ogni membro del suo settore a capire profondamente il Buddismo di Nichiren Daishonin.

Ma purtroppo la teoria è una cosa e la pratica è un'altra. Per esempio, le pubblicazioni della Soka Gakkai sottolineano ripetutamente l'importanza di fare Gongyo mattina e sera con assoluta regolarità. Si potrebbe pensare che con tutta l'insistenza sull'importanza di un Gongyo regolare, nessuno lo salti mai, ma, in realtà, alcuni membri trovano faticoso fare Gongyo. Dovrebbe invece considerare bene il modo migliore di impartire le sue conoscenze secondo i vari livelli degli alunni e preparare un adeguato programma di studio.

In un settore ci sono molte persone che si trovano in situazioni diverse quelli che hanno iniziato da poco, quelli influenzati dal loro ambiente, quelli le cui famiglie sono contrarie alla fede, quelli troppo occupati per partecipare alle attività, quelli che nutrono del risentimento verso un responsabile, e cosi via. Fino a quando penserai che questo o quel membro ti sta rendendo la vita difficile, tu stesso non potrai crescere.

Accetta piuttosto la situazione come un'eccellente occasione per la tua crescita. Prenditi cura sinceramente di ogni membro, considera i suoi problemi come tuoi, cercane insieme la soluzione ed incoraggialo. Questa è la tua missione come responsabile di settore, questa è la strada per accumulare grande fortuna.

Spero che siate convinti di tutto questo e realizziate le vostre attività con grande fiducia. In questo caso, faresti bene a chiedere al maestro di parlare con il bambino.

Come invocare il sacro daimoku. Manuale tecnico dell'invocazione

In questo modo dimostri compassione per tuo figlio. Non sgridarlo urlando: "Chi credi che abbia pagato il tuo cibo e i tuoi vestiti fino ad oggi? Come osi disubbidirmi ed ascoltare una persona che non è nemmeno tuo parente!

Supponiamo che tu sia un responsabile di settore. Più gli parli, più lui si risente. In questo caso, sarebbe meglio chiedere ad un responsabile di capitolo di parlargli oppure puoi accompagnarlo dal responsabile più alto.

Dimostreresti una mentalità molto gretta se rimproverassi un membro o un responsabile di gruppo perché ti ha scavalcato chiedendo guida ad un responsabile più alto di te.

Nei primi tempi della Soka Gakkai, si consigliava ai membri di ricevere guida dai responsabili di due gradini più in alto di loro. Il responsabile di capitolo doveva consigliare ed incoraggiare i responsabili di gruppo, il responsabile di settore quelli di nucleo, i responsabili di gruppo davano guida ai membri del nucleo.

Credo che questo principio si possa applicare anche adesso. Ma è importante ricordare che il responsabile che è stato "scavalcato" deve essere a conoscenza della situazione del membro che cerca guida da un responsabile più alto, altrimenti potrebbero nascere dei malintesi nei rapporti umani all'interno del settore. Era tanto ansioso e trepidante mentre camminava tutto solo nel buio della notte che, vedendo un albero spoglio agitato dal vento, lo prese per un fantasma.

In altre parole, egli fu al tempo stesso l'aggressore e la vittima. Sarebbe stato inutile far causa all'albero, perché un albero non ha di per sé il potere di incutere paura. Se lo avesse non potremmo mai ammirare la sua bellezza. Ho accennato a questa storia per farti capire che la soluzione del problema che ti assilla, dipende solo dalla tua determinazione. Al momento sei convinta che se non puoi partecipare alle riunioni è perché tuo marito non pratica.

Ma ti sbagli! Il Buddismo si basa sulla Legge di causa ed effetto e, secondo questa Legge, è a causa del tuo karma negativo se soffri per tuo marito. Per cambiare questo problema non hai altra alternativa che affrontarlo coraggiosamente. Proprio perché tuo marito non pratica ancora, tu devi rafforzare la tua fede per essere in grado il più presto possibile di dedicarti alle attività insieme a lui.

Ma questo pur voler dire che tu sei debole. Non intendo dire che tu debba essere altrettanto ostinata, ma piuttosto che dovresti avere una forte determinazione di affrontare il tuo destino. Non portare rancore a tuo marito. Cerca di diventare una moglie che merita la sua fiducia. Prima di tutto devi cambiare te stessa. Dobbiamo rinnovare costantemente la nostra determinazione mantenendo un atteggiamento sempre fresco e costruttivo nei riguardi della fede.

Alle volte vi sarà difficile partecipare alle attività perché avete troppo lavoro o difficoltà finanziarie o perché siete troppo occupate nelle faccende di casa o con i bambini. Ma proprio a causa di queste difficoltà dovete decidere di recitare Daimoku ancora più sinceramente per sviluppare la saggezza di Budda e migliorare la situazione. Un impiegato non pur essere pagato se non va in ufficio e non svolge il suo lavoro.

Come vanno le cose nella tua pratica? Riceviamo il valore di un mese di benefici se facciamo attività per trenta giorni di fila ed il valore di tre giorni di benefici se facciamo attività solo per tre giorni?

Sappiamo bene che non è cosi. Questa è la causa migliore per accumulare buona fortuna. Molti probabilmente si lascerebbero influenzare dallo stato delle cose e sosterrebbero di essere realmente troppo occupati per partecipare alle attività.

In questi casi è importante recitare Daimoku al Gohonzon per riuscire a svolgere nell'unico giorno disponibile l'equivalente di sette giorni di attività. Cosi facendo, potrete un giorno cambiare la vostra situazione in modo tale da poter dedicare all'attività tutto il tempo che volete. E' vero che tutte le cose viventi possiedono la natura di Budda, ma questa non si manifesta se non viene a contatto con una buona influenza.

Nessun seme germoglia se non è coperto di terra: il seme è la causa interna, la terra è la causa esterna. I due si uniscono per produrre l'effetto: il germoglio. Nel Buddismo un'influenza esterna che ci aiuta a manifestare la nostra natura di Budda, si chiama zenchishiki o buona influenza. Nella vita di tutti i giorni, ci preoccupiamo o soffriamo a causa del nostro marito, dei figli, di malattie, di difficoltà finanziarie e cosi via. Recitando Daimoku e facendo shakubuku per risolvere questi problemi e cambiare il nostro destino, queste sofferenze si trasformano in un trampolino per la nostra rivoluzione umana: tutte le sofferenze e i problemi diventano zenchishiki.

Non lasciatevi scoraggiare dalle difficoltà e non prendetele a pretesto per non partecipare alle attività, ma consideratele come preziose cause per la vostra crescita. Questo è il modo giusto di praticare. Per esempio, se la prendono con il responsabile di capitolo perché è troppo severo, con la responsabile di settore per le donne perché è troppo assillante.

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Nessuno vuole essere detestato o farsi dei nemici. Tutti desiderano che si parli di loro come delle brave persone. Se non vuoi essere criticato dai tuoi membri, continua a parlare loro gentilmente e a dare guide incoraggianti. Per esempio, vai a trovare un membro e gli chiedi se fa Gongyo regolarmente.

Egli risponde "No. Sono troppo occupato". Allora tu gli dici "Capisco. Poi fai visita ad un altro membro e lo esorti a studiare il Buddismo. Egli dice "Non mi piace studiare il Buddismo, né altre cose, del resto". Tu dici "Capisco.

Bè, se dovesse cominciare a piacerti lo studio, ti prego di studiare".

Nam Myoho Renge Kyo Gohonzon F

Finché parlerai in questo modo, non sarai mai detestato dai tuoi membri, ma non riceverai neanche benefici. Se vuoi sinceramente renderli felici, devi parlare loro in vari modi, a volte dolcemente, a volte severamente, secondo quello che la situazione richiede.

Nei miei primi anni di pratica, non sentivo parlare altro che della teoria del valore e della teoria degli effetti negativi. Pensavo che la teoria delle punizioni fosse il monopolio della Soka Gakkai. Ma poi ho scoperto che sono le madri quelle che usano questa teoria più spesso di chiunque altro.

Rammentano sempre ai loro figli gli effetti negativi che riceveranno se non tengono conto delle loro raccomandazioni. Guardandoci indietro, vediamo che siamo sopravvissuti senza danni perché le nostre madri ci avvertivano in continuazione di non fare questo e non fare quello.

A parte il modo in cui lo fanno, possiamo dire che i genitori sgridano i loro figli perché vogliono che crescano bene e diventino delle ottime persone. Non li sgriderebbero per niente, se non avessero a cuore il loro avvenire. Questo vale anche quando diamo una guida: se non siamo sinceramente preoccupati per la loro felicità, i nostri membri non prenderanno a cuore le nostre guide anche se usiamo belle parole ed argomenti intelligenti.

D'altro canto, i membri ne otterranno beneficio se non considerano le guide superficialmente, comprendendo che vengono date unicamente per la loro felicità. Quando eravate piccoli, i vostri genitori probabilmente vi davano una buona lavata di capo ogni tanto e li per li certamente avrete pensato che era ben triste essere un bambino. Adesso che siete cresciuti e che avete i vostri bambini, sono sicuro che apprezzate veramente i vostri genitori e che vi dite: "Ora capisco perché mi sgridavano!

Questo si applica anche ai rapporti fra responsabili e membri. Per esempio, i membri che brontolano perché i loro responsabili sono troppo severi, dovrebbero capire che essi li consigliano perché vogliono che siano felici. Il fatto che si esprimano con più o meno tatto è un altro problema. Un membro pur provare rancore verso il suo responsabile quando riceve una guida severa. Potrai pensare che la tua responsabile di settore della divisione donne è troppo noiosa, ma quando ti troverai nella sua posizione, ti renderai conto di quanto era sincera.

Io non sono stato un'eccezione. Ho iniziato a praticare solo dopo essere stato violentemente contrario alla fede per qualche tempo. Quando ho capito quanto è grande il Buddismo, ho rimproverato la persona che me ne aveva parlato dicendo: "Se tu fossi stato più insistente, avrei potuto praticare molto prima". Dobbiamo aiutare i nuovi membri a capire la fede prendendoci molta cura di loro, insegnando a fare Gongyo e studiando il Gosho insieme.

Dobbiamo decidere di portare felicità ai nostri membri ed a noi stessi. La vera felicità consiste nel prendere questa decisione e nel metterla in pratica. Spero che vi dedicherete a dare guide con gioia e fiducia, avendo sempre la massima premura per ogni membro.

Ella non aveva mai praticato con entusiasmo. Quando i figli erano grandi, le sue scuse erano: perché si erano sposati, perché avevano avuto dei figli, perché doveva fare la baby-sitter per loro, eccetera, eccetera. Eppure non perde occasione per dire agli altri membri che non accumuleranno mai fortuna finché si lamentano.

E' l'esempio tipico di quelle persone che non riescono a vedere se stesse. Quando sono bocciate ad un esame, dicono che è perché hanno avuto troppo poco tempo per prepararsi, o perché le domande non erano nel programma che avevano studiato. Lo stesso vale per le posizioni nella Soka Gakkai. Supponiamo che tu sia stato nominato responsabile di settore. Adesso dovrai prenderti cura di molti membri.

Se pensi "Oh, quanto sarà duro per me! Non credo che nessun responsabile di settore abbia preso fede allo scopo di raggiungere quella posizione. Tuttavia la loro missione era di diventare responsabile di settore. Questo è l'atteggiamento giusto verso la fede. Quelli che tendono a rivangare nel passato sono portati a lamentarsi. Ma non è lamentandosi che riusciranno a raggiungere l'illuminazione in questa vita o a fare la loro rivoluzione umana. Mantenendo questo atteggiamento potrai fare una splendida rivoluzione umana e vivere una vita realizzata.

Spero che tutti voi continuerete a praticare per tutta la vita con lo spirito "ricomincio da ora". Ci sono membri che lasciano la pratica soltanto perché altri membri sono stati coinvolti in un incidente stradale o hanno perso i loro beni in un incendio. Costoro sembrano credere che chi pratica il Buddismo non dovrebbe morire, essere ferito, avere un incidente né subire una perdita di alcun tipo.

Per esempio, i membri della Soka Gakkai non avrebbero bisogno di fermarsi ai semafori rossi perché non potrebbe capitar loro un incidente o, anche se gli capitasse, non potrebbero mai essere uccisi. I frigoriferi si venderebbero poco. Quindi non abbiamo bisogno di lavorare". E cosi il mondo sarebbe pieno di gente oziosa. Invece nessuna di queste cose è minimamente vera. Adesso, alcuni membri protesteranno: "Allora non cambia niente nell'avere fede o non averla? E' vero che una casa pur essere distrutta da un incendio, anche la casa di chi pratica.

Ma non possiamo sapere se si tratta di un beneficio o di una perdita solo guardando il fatto immediato. Nessun incidente pur essere categoricamente definito come beneficio o come perdita, se preso isolatamente. Invariabilmente ogni fenomeno è potenzialmente ambivalente. Supponiamo che la casa di qualcuno vada distrutta da un incendio. Li per li non possiamo dire se si tratta di un beneficio o di una perdita. L'importante è come si svolgeranno le cose dopo questa disgrazia. Dobbiamo aspettare del tempo per capire se quell' incidente è stato un beneficio o una perdita.

Buddhismo Nichiren

Sia i benefici che le perdite vengono suddivisi in tre categorie: maggiori, medi e minori. Scegli una perdita minore se ti aspetta un beneficio maggiore. Inversamente, evita un beneficio minore se promette una perdita maggiore. Per esempio, una persona che beve alcool metilico ottiene il beneficio minore di diventare euforica.

Non lasciarti sconfiggere dalle difficoltà né sviare dalle influenze esterne. Invece, rafforza costantemente la tua fede per poter cambiare qualsiasi persona o qualsiasi situazione in una buona influenza, in un trampolino per fare un passo avanti verso la felicità. Nella nostra vita esistono entrambe queste funzioni: una parte di noi ci spinge ad agire bene, mentre l'altra ci dice di non farlo, che non ne vale la pena.

Sono sicuro che ricorderai come queste due funzioni hanno lottato una contro l'altra dentro di te prima di deciderti a praticare il Vero Buddismo: "Comincio a praticare? Il punto è quale delle due vince. Poi, una volta superato questo primo ostacolo, va tutto liscio?

La rivoluzione del coniglio

Non precisamente. Anche dopo aver preso fede, due voci diverse continuano a parlarti. La sera di una riunione di discussione una dice: "Andiamo! Nel frattempo comincia a piovere e alla fine decidi di non andare. Questi "demoni" non dicono mai "Io sono un demone mandato qua dal Demone del Sesto Cielo". Sono chiamati demoni appunto perché a prima vista non si possono identificare come tali.

Una volta una coppia venne a chiedermi consiglio. Avevano portato il figlio con loro. Appena seduti davanti a me, cominciarono a litigare. Il marito disse che sua moglie era un demone ed allora io gli dissi: "Quindi tu saresti il marito di un demone e questo bambino il figlio di un demone. Non è cosi? Le funzioni dei "demoni" cessano d'agire quando le riconosciamo come tali e le vinciamo con la fervente preghiera al Gohonzon.

Le critiche non risolvono i problemi. La cosa essenziale è che tutti e due pratichiate il Buddismo per cambiare il vostro karma. Se tu, per una ragione qualsiasi, nutri disprezzo, odio, invidia o rancore nei confronti di altri membri, commetti le ultime quattro delle Quattordici Offese: mancanza di rispetto per i credenti, odio verso i credenti, gelosia per i credenti e rancore contro i credenti.

Devi considerare la tua situazione attuale dal punto di vista della fede, perché la fede è quello che dobbiamo mantenere tutta la vita. Dici di essere in difficoltà, preso in mezzo fra il responsabile di capitolo e quello di gruppo. Se invece ti lasci trascinare dalla situazione e nutri cattivi sentimenti per l'uno o l'altro o per entrambi, subirai effetti negativi e diventerai infelice.

E allora, a che ti serve aver praticato? Dai una guida esauriente in questo senso al tuo responsabile di gruppo. Pur anche darsi che lui non capisca: allora hai sempre il Gohonzon al quale rivolgerti recitando Daimoku.

Finché ti limiti a lamentarti della situazione, non la risolverai mai. Non serve a nulla limitarsi a pregare il Gohonzon perché questo o quel membro corregga i suoi difetti. Sarebbe come dire: "Quel gatto mi da fastidio, mi graffia sempre malamente.

Un uomo che ha paura delle unghie d'un gatto si comporta come un topo.

Possiedi già una Carta?

Se diventiamo cani, non avremo nessuna ragione di aver paura dei gatti, o, meglio ancora, dobbiamo diventare leoni. Quello che sto cercando di dire è questo: ognuno di noi sta seguendo la strada dei Bodhisattva della Terra. Dobbiamo dunque considerare tutte le difficoltà come delle buone influenze ed usarle come stimoli sforzandoci di fare la nostra rivoluzione umana, elevando lo stato di vita, anche se solo un po' ogni giorno. Il terzo presidente Daisaku Ikeda disse una volta, " Eppure siamo tutti esseri umani.

Ci possono essere dei responsabili che non vi piacciono. Ci possono essere dei membri che non potete sopportare. Anche se vi si dice che dovete provare simpatia per loro, a volte proprio non ci riuscite. Se rifiuti di praticare con qualcuno o rifiuti di ascoltare una guida sulla fede solo perché una certa persona non ti piace, questo è onshitsu Per questa ragione, dobbiamo praticare anche insieme a chi non ci piace ed usarli come buona influenza per pulire ulteriormente la nostra vita e diventare ottimi credenti.

Quando un membro ha del rancore per un responsabile, pur darsi benissimo che il responsabile sia in colpa, ma il membro lo è altrettanto. Quest'ultimo tende a pensare di aver ragione al cento per cento, e che l'altra persona abbia torto al cento per cento.

Sappiamo che questo non è vero. Come ricordo sempre, il Buddismo insegna che un effetto è prodotto dalla combinazione di una causa interna e di una causa esterna. Nichiren Daishonin ci ammonisce severamente contro i sentimenti negativi verso altri praticanti: "Tutti quelli che mantengono la fede nel Sutra del Loto sono certamente dei Budda, e chi offende un Budda commette una grave offesa".

Naturalmente i responsabili devono assolutamente evitare di parlare o agire in modo tale da provocare il risentimento dei membri. Devono rispettare ogni singolo membro ed essere molto sinceri nei rapporti con loro. Dal canto loro, i membri che tendono a lasciarsi turbare dalle influenze esterne e a serbare rancore contro il loro responsabile, devono riflettere sulla loro condizione di vita e recitare Daimoku per elevarla.

Quando una persona capisce che la causa profonda della sua infelicità non risiede altro che in se stesso e che gli altri sono soltanto influenze esterne, ha fatto il primo passo verso la rivoluzione umana. Ora sono passati dieci anni, la figlia è cresciuta ed è diventata un'eccellente responsabile delle giovani donne. Anche la madre è una responsabile attiva della divisione donne del suo paese.

Ho avuto occasione di incontrare questa ragazza. Le dissi: "Per te, tuo padre è stato zenchishiki, una buona influenza. Non devi pensar male di lui, ma essergli grata. Se non se ne fosse andato via da casa, tua madre non avrebbe preso fede nel Buddismo e, se non l'avesse fatto lei, neanche tu l'avresti fatto.

Di conseguenza oggi non saresti quello che sei". E aggiunsi: 'Se tu non avessi incontrato il Gohonzon, probabilmente avresti incolpato tuo padre di aver reso infelice tua madre e avresti continuato ad odiarlo per tutta la vita.